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Società

L’Italia dei 18 milioni di cappuccini al bar e dei bimbi (due su dieci) senza cena

18 ottobre 2013

La lotta allo spreco alimentare sfida umana e civile

Due notizie in questi ultimi giorni si rincorrono, anzi, stanno l’una di fianco all’altra come la rappresentazione di un paradosso: l’irrinunciabile sosta al bar e la fame nel mondo accentuata dalla propensione allo spreco. E in mezzo c’è la crisi (più acuta o meno) che fa registrare a Milano, ad esempio, un solo a pasto al giorno (che è quello alla mensa scolastica) per almeno due bimbi per ogni classe.

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Se ventidue pagine vi sembran poche per vivere insieme

17 Ottobre 2013

di Emanuela Vinai

PATTI PREMATRIMONIALI
 
Il caso della coppia torinese che ha deciso di ricorrere al notaio per codificare la convivenza. In fondo, l’amore è una cosa semplice: o c’è o non c’è. Per tutto il resto… si rimanda alle clausole scritte in piccolo
 
altVentidue pagine: tanto è corposo il contratto vergato e sottoscritto dalla coppia torinese che ha deciso di ricorrere al notaio per codificare la loro convivenza. Ventidue pagine: elenco minuto, minuzioso e dettagliato destinato a regolare la vita a due. Ventidue pagine: una carrellata di diritti e doveri da mettere nero su bianco perché non si sa mai, dato che non c’è vincolo matrimoniale.
 
Contratti di questo tipo, denominati accordi prematrimoniali (“prenuptial agreements”), sono all’ordine del giorno nei Paesi di “common law”, laddove vige un’impostazione molto liberale dei rapporti di diritto privato, secondo cui anche quelli di natura familiare sono contrattualizzabili. Di solito balzano agli onori delle cronache quando li stipulano i vip di turno, che prima di convolare a giuste nozze preferiscono mettere di mezzo uno stuolo di avvocati per tutelare il patrimonio in caso di rottura. In Italia, salvo una recente eccezione, non sono considerati validi, poiché si ritiene che, se fossero accettati i patti prematrimoniali, la parte più debole potrebbe soccombere accettando un accordo non equo in un momento molto particolare come quello che precede le nozze. Per i pragmatici invece si tratta di una soluzione cautelativa: sarà pure poco romantica, ma si presterebbe a risolvere un’infinità di grane.

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70 anni fa i nazisti nel ghetto di Roma. Il ricordo di Elvira Di Cave e dello storico Pezzetti

16/10/2013

altSono trascorsi 70 anni da quando, il 16 ottobre del 1943, 1022 ebrei romani, tra cui oltre 200 bambini, vennero rastrellati nel Ghetto di Roma e in altri quartieri della capitale, dai soldati nazisti e deportati ad Auschwitz. Solo in 16 tornarono, tra loro una donna. Oggi, nel ricordare l’ennesimo tragico atto di un periodo storico carico di violenza e vergogna, le più alte cariche dello Stato italiano hanno rievocato quanto avvenuto. Il presidente, Giorgio Napolitano, recatosi in Sinagoga e davanti ai sopravvissuti, ha elogiato l’ introduzione del reato di negazionismo approvato ieri in Senato. "E' una grande giornata di coesione e unità di tutte le fedi e tutte le religioni", ha aggiunto il capo dello Stato. Nel Tempio Maggiore, è stato letto un messaggio del Papa indirizzato alla comunità ebraica, nel quale Francesco invita a non abbassare la guardia contro l’antisemitismo. Questa commemorazione – si legge – è un appello alle nuove generazioni a "non lasciarsi trascinare da ideologie, a non giustificare mai il male”. Quel 16 ottobre del 1943, fu solo l’ultima tappa di un triste itinerario iniziato con le leggi razziali.

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Il vero benessere, un equilibrio di relazioni

15 ottobre 2013

La qualità della vita non dipende solo da variabili economiche

La diffusione di nuovi metodi d’indagine e di indicatori sul benessere nel nostro Paese a livello provinciale ci fornisce spunti di riflessione interessanti per capire di più su qualità e soddisfazione di vita in Italia. Gli elementi principali dell’indicatore classico sono il benessere economico, la disponibilità di servizi e la qualità di diversi beni pubblici (salute, sicurezza, ambiente). In cima alla classifica come è facile immagine ci sono le città del Nord (Bolzano, Siena, Trento, Rimini,..) che generalmente appartengono alle tre regioni leader in termini di capitale sociale del Paese (Trentino Alto Adige, Toscana, Emilia Romagna). Per "capitale sociale" s’intende quel collante fondamentale – fatto di fiducia e meritevolezza di fiducia nei rapporti interpersonali, fiducia nelle istituzioni, senso civico e disponibilità ad assolvere gli obblighi fiscali – che configura la qualità delle nostre relazioni con le istituzioni e con terzi non appartenenti alla nostra cerchia familiare.

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Il prezzo non è giusto

14 ottobre 2013

Lessico del ben-vivere sociale / 2. Beni

Anche in questo tempo sempre più dominato dalla tecnica e dalla finanza invisibile e senza volti umani, i protagonisti dell’economia continuano a essere le persone e i beni. Ogni atto economico – dal consumo al lavoro, dal risparmio all’investimento – è un intreccio di persone e di beni. E anche quando si agisce all’interno di istituzioni complesse, regole, contratti, e i beni perdono materialità e sembrano dileguarsi, alla fine e all’inizio di ogni atto economico ritroviamo sempre beni e persone. Ecco perché parallelamente a una riflessione sulle persone – come cittadini, "consumatori", imprenditori, investitori, lavoratori – per poter scrivere un nuovo lessico economico è necessario, e urgente, un pensiero nuovo sui beni, sugli oggetti dell’economia, e quindi sulle nuove prassi di consumo e di vita.

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