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Società

POVERTÀ E WEB. I bambini di Bill

04 Novembre 2013

di Paolo Bustaffa

altIl fondatore di Microsoft riaccende il dibattito sul contributo delle nuove tecnologie al bene dell'umanità
 
“Amo l’Information Technology ma quando si tratta di migliorare le vite degli esseri umani serve assai più battersi contro la malnutrizione infantile”. Così William Henry Gates, meglio noto come Bill Gates, co-fondatore di Microsoft ha rilanciato nell’intervista rilasciata in questi giorni al “Financial Times” una provocazione al mondo del web e non solo. Immediate le repliche e subito in rete le domande sulla sensibilità umanitaria del miliardario Gates, che peraltro dal 1997 è a capo, con la moglie, di una fondazione che dona ogni anno 4 miliardi di dollari per contribuire all’assistenza sanitaria dei bambini nel Terzo Mondo.

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Capitali: non tutto è merce

04 novembre 2013

Lessico del ben-vivere sociale / 6

Stanno aumentando le povertà "cattive" e diminuendo quelle "buone". Ci stiamo impoverendo velocemente e male perché il deterioramento dei nostri capitali civili, educativi, relazionali, spirituali, pubblici ha superato un punto critico, innescando una reazione a catena. Il nostro è un declino capitale. Le povertà che oggi sappiamo misurare si manifestano come carestie di flussi (lavoro, reddito), ma in realtà sono l’espressione di processi "in conto capitale" molto più profondi e di lungo periodo, che dipendono poco dalla crisi finanziaria del 2007-08, o dalle politiche della Germania – i nostri soliti, e ormai stucchevoli, alibi, che eclissano le vere ragioni di quanto di serio ci sta accadendo. Sono ormai in tanti a denunciare che dietro il nostro declino ci sono la carenza e il deterioramento di capitali produttivi, tecnologici, ambientali, infrastrutturali, istituzionali. Verità sacrosanta.

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Vita di coppia. DUE POVERTÀ CHE FANNO PIENEZZA


Per san Paolo era un «mistero grande», per il poeta Rilke un incontro fra due bisogni infiniti. Parliamo del Matrimonio, la sfida quotidiana di essere marito e moglie in Dio.

 

Una coppia in cucina

 

Credo che in amore – o almeno in quelle situazioni che chiamiamo col nome di amore – si soffra quando si dimentica che «c’è un paradosso nell’esperienza dell’amore: due bisogni infiniti di essere amati si incontrano con due fragili e limitate capacità di amare» (R.M. Rilke) e che «soltanto nell’orizzonte di un amore più grande è possibile non consumarsi nella pretesa reciproca e non rassegnarsi, ma camminare insieme verso un Destino di cui l’altro è segno» (C.S. Lewis).

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Troppi i nostri poveri per non urlare...

29 Ottobre 2013

di Nicola Salvagnin

QUASI 5 MILIONI DI ITALIANI
 
L'Istat fotografa, certifica quel che già le Caritas sparse sul territorio segnalano da tempo: la crisi è drammatica, la richiesta d'aiuto è in continua crescita, in quei 4,8 milioni di italiani ve ne sono molti che hanno addirittura problemi alimentari. Prima o poi Roma ascolterà e farà qualcosa di più valido di qualche giro di cacciavite o di qualche convegno sul tema?
 
altMentre a Roma ci si gingilla con una politica molto attenta al proprio ombelico, Sagunto fa un altro buco nella cinghia, scriverebbe un novello Tito Livio dopo aver appreso dall’Istat che il numero dei poveri (intesi: quelli che realmente faticano a campare) è raddoppiato in questi anni di recessione. Più che la percentuale, a spaventare è la quantità: quasi cinque milioni di italiani, un esercito.

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Olivetti, una storia italiana da capire e ricominciare

29 ottobre 2013

Le radici, l’intuizione, la lezione attuale dell’«impresa civile»

All’Italia manca da troppo tempo un codice simbolico e ideale condiviso capace di ricostituire un’unità civile, ideale e spirituale, sulla quale poi fondare anche nuovo sviluppo, anche economico. Da troppo tempo le storie collettive, e quindi anche quelle politiche, che raccontiamo non ci convincono più; sono troppo fragili, superficiali, di corto respiro, scariche simbolicamente perché senza uno soffio vitale capace di rianimare le ossa che popolano le tante moderne valli inaridite della nostra vita civile ed economica.

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