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Società

Aldo Moro: un pensiero e un monito a 36 anni dai tragici cinquantacinque giorni

17 Marzo 2014

di Paolo Bustaffa

La luce, il filo e il cuore

alt“Che la luce non manchi, che il filo non si spezzi, che il cuore non si stanchi”. L’aveva appreso da piccolo nella sua terra di Puglia questo frammento di saggezza popolare e certamente lo aveva ripetuto dentro di sé anche nei tragici cinquantacinque giorni che lo videro prigioniero delle Brigate Rosse: 16 marzo - 9 maggio 1978.

Tornano queste tre immagini davanti alla cappella nel piccolo cimitero di Turrita Tiberina dove Aldo Moro riposa accanto alla sua “dolcissima Noretta”.

Nella piazza del piccolo borgo che dall’alto guarda il Tevere una scultura ricorda gli uomini della scorta, trucidati dalle Br nell’agguato di via Fani: Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi.

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I legami ci fanno ricchi

25 novembre 2013

Cooperazione - Lessico del ben-vivere sociale / 9

Le comunità fioriscono quando sono capaci di cooperazione. Se non avessimo iniziato a co-operare (agire insieme) la vita in comune non sarebbe mai iniziata, e saremmo restati evolutivamente bloccati alla fase pre-umana. Ma come spesso succede per le grandi parole dell’umano, anche la cooperazione è a un tempo una e molteplice, spesso ambivalente, e le sue forme più rilevanti sono quelle meno ovvie. Tutte le volte che esseri umani agiscono insieme e si coordinano per raggiungere un risultato comune mutuamente vantaggioso, abbiamo a che fare con la cooperazione. Un esercito, una liturgia religiosa, una lezione a scuola, un’impresa, l’azione di governo, un sequestro di persona, sono tutte forme di cooperazione, ma si riferiscono a fenomeni umani molto diversi tra di loro.

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Servizio, non profitto

23 novembre 2013

La vocazione e il senso delle «municipalizzate», il dovere dell'efficienza

Quanto accade in questi giorni a Genova ci sta dicendo, pur con le sue inevitabili ambivalenze (e strumentalizzazioni), qualcosa di importante per la nostra economia, e democrazia. Per comprendere qualche cosa che non emerge dalla semplice cronaca, è necessario tornare all’origine delle 'aziende municipalizzate', che oggi in Italia sono quasi 5mila. Questa forma di impresa ha fatto la sua comparsa in Italia all’inizio del Novecento. Un ruolo cruciale lo svolse l’economista Giovanni Montemartini, di Montù Beccaria (Pavia), che giustificava l’importanza della creazione di queste imprese sulla base di due principi: quello del municipio (o municipalismo italiano) e quello di efficienza economica.

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TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA. Lasciate lavorare il soldato Cottarelli

21 Novembre 2013

di Nicola Salvagnin

Il vero cambiamento lo deve fare non il commissario per la spending review, non Enrico Letta ma l’intera politica italiana, che deve imparare a servire e non a servirsi dello Stato e dei nostri soldi
 
altCe la farà il nostro eroe a tagliare una parte della spesa pubblica italiana, in particolare quella improduttiva o, peggio ancora, quella classificabile come spreco o “mangiatoia”?
 
Il nostro eroe - anzi di Enrico Letta che l’ha fortemente voluto come commissario alla spending review - è il prof. Carlo Cottarelli, un passato alla Banca d’Italia e al Fondo monetario internazionale che ne fa l’uomo giusto al posto giusto. Anche il metodo da lui adottato per togliere un po’ di panna superflua dalle nostre spese statali, sembra quello giusto. Non l’uomo solo al comando, come fu l’incarico che l’ex premier Monti diede all’economista Giavazzi e al manager Bondi per individuare e quindi applicare la scrematura. Tante belle parole, altrettante intenzioni, risultati zero.

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Bambini costretti a travestirsi da adulti

I diritti dell'infanzia nella società dei consumi

di Carlo Bellieni

altL'infanzia sta subendo nei Paesi occidentali un terribile attacco psicologico e sociale, che ormai possiamo descrivere come una nuova forma di violenza: al bambino non è più permesso di comportarsi da bambino.
Il riconoscimento dei diritti dei bambini è minacciato in tante parti del mondo: stando ai dati dell'Organizzazione mondiale della sanità, esistono ancora troppi Paesi dove i minori sono sfruttati dagli adulti privandoli del diritto al gioco, a un ambiente adeguato, all'istruzione, e per questo è bene celebrare la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza che cade il 20 novembre. Ma l'attacco ai bambini ha anche caratteristiche che riguardano da vicino l'occidente. L'infanzia è una fascia della vita che il mondo occidentale scarta, che sente come non sua, a meno che non venga integrata nell'unico pensiero dominante oggi consentito: quello della capacità di essere funzionali a un sistema che vede gli individui non più come persone, ma come consumatori.

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